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In primo piano

Prima ancora di saperlo

Forse nessuno sa davvero quando comincia l'amore. Non c'è quasi mai un istante che possa essere indicato con il dito. Nessun campanello. Nessuna musica. Nessuna certezza. Soltanto, un giorno, ci accorgiamo che una persona ha cominciato a vivere in luoghi dove prima non c'era. In una canzone. In una strada. Nel modo in cui cade la luce su una stanza nel tardo pomeriggio. E ci chiediamo: quando è successo? Forse proprio mentre non stavamo guardando. Non è la bellezza. O almeno, non soltanto. La bellezza può fermare gli occhi, ma l'amore deve riuscire a fermare qualcosa di più profondo. Forse ci innamoriamo di un modo di essere al mondo. Di una gentilezza che non chiede testimoni. Di un sorriso che arriva prima ancora che l'altro si accorga di sorridere. Di una voce che, senza sapere come, riesce a rendere meno estraneo un giorno qualunque. Ci innamoriamo di dettagli che nessuno avrebbe pensato di dover ricordare. ...

Balletto silenzioso


 

Nel silenzio di un momento, due sguardi si incrociano,

un gioco silenzioso, dove le parole non osano.

Occhi che parlano, storie che raccontano,

un universo intero, in uno sguardo si nasconde.

 

Uno sguardo timido, uno sguardo ardente,

un gioco di sguardi, un dialogo silente.

Ogni sguardo un mistero, ogni sguardo una canzone,

nel gioco di sguardi, l'amore trova la sua ragione.

 

Uno sguardo che cerca, uno sguardo che sfugge,

un gioco di sguardi, dove l'amore si rifugge.

Ma nello sguardo che persiste, nello sguardo che insiste,

nel gioco di sguardi, l'amore esiste.

 

Perché nello sguardo si riflette l'anima,

nel gioco di sguardi, si svela la trama.

E nel silenzio di uno sguardo, in un attimo sospeso,

nel gioco di sguardi, l'amore è espresso.

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