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Ciò che è rimasto

Ci sono persone che amiamo senza che tra noi sia mai accaduto davvero qualcosa. Ed è difficile spiegare un sentimento quando non ha una storia da raccontare. Non ci sono promesse mantenute o promesse infrante. Nessun ricordo abbastanza grande da poterci tornare dentro. Nessun ultimo giorno da rimpiangere. Ci sono soltanto piccoli momenti. Uno sguardo rimasto dentro più a lungo del necessario. Una presenza che, senza sapere perché, ho cominciato ad aspettare. Il modo in cui cercavo di incrociare i suoi occhi. Una parola scambiata una volta, dei saluti che per un po' hanno fatto parte delle nostre giornate e che, poi, hanno smesso di esserci. Dettagli che per lei forse non hanno mai avuto lo stesso significato che avevano per me e che, invece, dentro di me hanno lentamente cominciato a significare qualcosa. È strano affezionarsi così. È strano arrivare a sentire tanto per qualcuno con cui si è parlato così poco, senza sapere nemmeno se si abbia il diritto di chiamarlo...

I miei occhi


 

I miei occhi sono un deserto senza pioggia,

cercano la sua presenza, in ogni angolo, in ogni via,

sono silenzio senza voce, ascoltano il suo sussurro, in ogni eco, in ogni luogo.

 

I miei occhi sono un cielo senza stelle, desiderano la sua luce, in ogni notte, in ogni sogno,

sono il mare senza onde, anelano il suo movimento, in ogni marea, in ogni respiro.

 

I miei occhi sono un cuore senza battito, in ansia cercano il suo ritmo, in ogni pulsazione, in ogni momento,

sono anima infuocata, bruciano per lei, in ogni pensiero, con ardore.

 

 

(03 Aprile 2024 ore 04.02)

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