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Gli occhi imparano due volte

  Da bambini bastava una pozzanghera per immaginare un oceano. Crescendo abbiamo imparato a dare un nome a ogni cosa, ma, insieme ai nomi, abbiamo perso un po' dello stupore. Eppure il mondo non ha smesso di essere sorprendente. Siamo noi che, a volte, attraversiamo la bellezza con la fretta di chi guarda l'orologio invece dell'orizzonte. La meraviglia non è un privilegio dell'infanzia. È uno sguardo. E gli sguardi, a differenza degli anni, possono sempre imparare di nuovo. Ci convinciamo che per essere felici servano eventi straordinari, mete lontane, giorni perfetti. Così finiamo per aspettare la vita proprio mentre la vita ci passa accanto. Intanto il sole continua a disegnare tramonti che non chiedono spettatori, gli alberi cambiano veste senza fare rumore e una risata sincera riesce ancora a riempire una stanza più di qualsiasi parola. La bellezza ha un modo tutto suo di presentarsi. Non bussa forte, non pretende attenzione. Assomiglia a un passero che si p...

I miei occhi


 

I miei occhi sono un deserto senza pioggia,

cercano la sua presenza, in ogni angolo, in ogni via,

sono silenzio senza voce, ascoltano il suo sussurro, in ogni eco, in ogni luogo.

 

I miei occhi sono un cielo senza stelle, desiderano la sua luce, in ogni notte, in ogni sogno,

sono il mare senza onde, anelano il suo movimento, in ogni marea, in ogni respiro.

 

I miei occhi sono un cuore senza battito, in ansia cercano il suo ritmo, in ogni pulsazione, in ogni momento,

sono anima infuocata, bruciano per lei, in ogni pensiero, con ardore.

 

 

(03 Aprile 2024 ore 04.02)

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