Passa ai contenuti principali

In primo piano

Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Le parole criptiche


 

Nel regno del silenzio, le parole danzano,

criptiche come enigmi, in un balletto di significato.

Ogni sillaba un segreto, ogni frase un codice,

nascosto nel tessuto del linguaggio, un mistero da decifrare.

 

Le parole sono chiavi, per serrature nascoste,

in camere segrete di pensieri e sogni.

Parole criptiche, simboli di idee,

rivelano verità nascoste, quando vengono lette.

 

Ma la cripticità è a doppio taglio,

può illuminare o confondere, può unire o dividere.

Le parole possono essere ponti o muri impenetrabili,

la loro potenza risiede nella mano di chi le detiene.

 

Quindi maneggia con cura le parole,

per ogni frase pronunciata, una eco risuona.

Nel vasto universo del discorso, sii un esploratore attento,

decifra sempre con animo delicato e ottimista la cripticità,

troverai un vero tesoro e sentimenti puri, onesti e di unicità.

 

(19 Aprile 2024 ore 12:07)

Commenti

Post più popolari