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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

La finestra tra le stelle

Tu sei la mia finestra tra le stelle,
il mio sguardo sull'infinito celeste,
dove ogni luce è un battito del cuore,
e ogni notte un capitolo d'amore.

Nel buio sei la luce che mi guida,
la via lattea che al cuore mi conduce,
sei il desiderio che nel cielo sfida,
l'oscurità che la passione induce.

Con te, ogni stella diventa un desiderio,
ogni cometa, un bacio che viaggia nel vuoto,
e la luna, un sorriso che accende il mistero,
di un amore che è vasto quanto è remoto.

Sei la finestra da cui osservo i sogni,
e in ogni sogno, tu sei la mia costante,
la promessa di un domani che riconosco,
nella stella più luminosa, la più brillante.

(19  Aprile 2024 ore 02.30)

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