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Prima ancora di saperlo

Forse nessuno sa davvero quando comincia l'amore. Non c'è quasi mai un istante che possa essere indicato con il dito. Nessun campanello. Nessuna musica. Nessuna certezza. Soltanto, un giorno, ci accorgiamo che una persona ha cominciato a vivere in luoghi dove prima non c'era. In una canzone. In una strada. Nel modo in cui cade la luce su una stanza nel tardo pomeriggio. E ci chiediamo: quando è successo? Forse proprio mentre non stavamo guardando. Non è la bellezza. O almeno, non soltanto. La bellezza può fermare gli occhi, ma l'amore deve riuscire a fermare qualcosa di più profondo. Forse ci innamoriamo di un modo di essere al mondo. Di una gentilezza che non chiede testimoni. Di un sorriso che arriva prima ancora che l'altro si accorga di sorridere. Di una voce che, senza sapere come, riesce a rendere meno estraneo un giorno qualunque. Ci innamoriamo di dettagli che nessuno avrebbe pensato di dover ricordare. ...

Il giardino del tempo


 

Il tic tac del tempo, un suono costante,

un ritmo che danza, incessante e vibrante.

Ogni secondo che passa, una storia racconta,

nel libro della vita, ogni momento è un’impronta.

 

Il tic tac del tempo, non conosce mai sosta,

avanza come un fiume, in una corsa mossa.

Ogni istante che fugge è un ricordo che resta,

nel cuore dell'uomo, una traccia modesta.

 

Il tic tac del tempo, un maestro silente,

insegna che ogni giorno è un dono il presente.

Ogni ora che vola è un'opportunità,

per amare, per vivere, per abbracciare la verità.

 

Il tic tac del tempo, un canto eterno,

risveglia in noi il desiderio, di un domani più sereno.

Ogni minuto che scivola è un seme che germoglia,

nel giardino del tempo, dove ogni sogno sboccia.

 

(10 Aprile 2024 ore 02.30)

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