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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Il giardino del tempo


 

Il tic tac del tempo, un suono costante,

un ritmo che danza, incessante e vibrante.

Ogni secondo che passa, una storia racconta,

nel libro della vita, ogni momento è un’impronta.

 

Il tic tac del tempo, non conosce mai sosta,

avanza come un fiume, in una corsa mossa.

Ogni istante che fugge è un ricordo che resta,

nel cuore dell'uomo, una traccia modesta.

 

Il tic tac del tempo, un maestro silente,

insegna che ogni giorno è un dono il presente.

Ogni ora che vola è un'opportunità,

per amare, per vivere, per abbracciare la verità.

 

Il tic tac del tempo, un canto eterno,

risveglia in noi il desiderio, di un domani più sereno.

Ogni minuto che scivola è un seme che germoglia,

nel giardino del tempo, dove ogni sogno sboccia.

 

(10 Aprile 2024 ore 02.30)

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