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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Il silenzio della notte

 


Passeggio nel silenzio della notte, sotto un cielo poco stellato.

Il mondo dorme, tutto è tranquillo, solo i miei pensieri mi tengono sveglio.

 

Le strade vuote, bagnate dall'umidità, riflettono la luna,

ogni passo risuona come un eco lontano, nel silenzio della notte, trovo il mio rifugio.

 

Passeggio nel silenzio della notte, ma non mi sento solo perché la notte mi è dolce compagna,

i suoi misteri mi avvolgono come un mantello e nel suo abbraccio trovo sempre una risposta.

 

Il vento sussurra storie antiche, mentre danzo con le ombre fuggevoli.

Nel silenzio, trovo la mia pace e nel buio, la mia anima si rilassa.

 

Passeggio nel silenzio della notte, un viaggio sotto il pallido chiarore della luna.

Nel silenzio, trovo la mia voce, nella notte, riordino i miei pensieri.

 

24 Aprile 2024 (ore 03.15)

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